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La Valle del Belice

 

La Valle del Belice è costituita dal comprensorio entro il quale si estende il corso del fiume Belice. È stato il terremoto del 1968 che nella maggior parte dei casi ha cambiato il volto di alcuni centri distruggendone il patrimonio storico che seppur sfigurato conserva un certo valore. A causa del sisma sono stati letteralmente cancellati diversi luoghi quali Gibellina, dove ora sovrasta l’ imponente opera d'arte di Burri, il famoso cretto, Salaparuta, diventato un suggestivo ammasso di ruderi e Poggioreale che risulta un affascinante quanto inquietante "paese fantasma". I nuovi centri di queste tre località sono stati trasferiti in posti vicini e sono caratterizzati oggi dalla presenza di pregevoli opere d'arte ed architettura moderna. Il terremoto non ha risparmiato neanche Partanna, paese ricco di storia che conserva pregevoli monumenti fra i quali il castello medievale, la chiesa madre e numerose altre chiese. Il territorio di Partanna è inoltre cosparso di siti archeologici tra i quali spiccano l'insediamento preistorico di Torre Biggini ed in particolare l'insediamento dell'età del bronzo di contrada Stretto, luogo di recenti scavi archeologici e di prossima valorizzazione. Degno di nota è il vicinissimo centro termale “terme Acque Pie” in territorio di Montevago (AG). Rimanendo in chiave archeologica è d’ obbligo menzionare il parco archeologico di Selinunte che risulta un forte polo di attrazione turistica. Nelle vicinanze dei resti della città risalente al VII secolo a.C. si trova la riserva regionale foce del Belice con un'area di pre-riserva costituita da sei chilometri di litorale marino di natura sabbiosa. Il territorio della Valle del Belice si presta principalmente alla coltura della vite e dell’ ulivo (Nocellara del Belice). Altre colture presenti sono costituite da aranceti,limoneti carciofeti ed ortaggi in genere. Da prendere in considerazione anche l’ attività pastorizia che con la produzione di formaggi ed in particolare la ricotta di pecora, consente la preparazione di dolci tipici e gustosi come il cannolo e le cassatelle. Il latte ovino inoltre viene utilizzato per la Vastedda DOP del Belice, un formaggio a pasta filata che si presenta con una forma a focaccia e con un gusto particolare, tipico del formaggio fresco di pecora. Il turismo vive il suo periodo migliore da Aprile ad Ottobre dove diverse strutture alberghiere, b&b e case vacanze sono capaci di ospitare la grande mole di visitatori, che annualmente invadono il territorio. Il turista attratto dal paesaggio ricco di risorse ambientali, archeologiche, storiche e artistiche potrà presenziare alle frequenti manifestazioni organizzate da Associazioni e Amministrazioni Locali quali concerti, fiere e sagre. Accompagnato quotidianamente dalle tante squisite pietanze culinarie tipiche compierà una vacanza unica ed indimenticabile che lo porterà a ricordare per sempre la Valle del Belice.

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